Prima o poi la ruota gira per tutti ma la mia gira sempre e solo al contrario.

Qualche anno fa ci fu un concorso a livello mondiale dove il premio in palio erano 3 giorni a Londra tutto pagato più concerto della mia band preferita e soprattutto, backstage ad accesso libero. Il concorso consisteva nel rispondere a delle domande personali sulla band in gruppo, ma io che ormai sono un’abbonata premium al -chi fa da se fa per te- ero sola. Sola contro circa 10.000 gruppi con 4 persone per gruppo. Per rispondere all’ultima domanda che chiedeva quanti origami ci fossero sulla copertina di un loro album ho passato 3 notti in bianco a contarli. Centodieci, no sono 112, no aspetta sono 96. Fanculo 110 è uscito 3 volte su 54 contate, sarà per forza il numero esatto. Purtroppo non lo era e non poteva esserlo, perchè la domanda era stata posta male e allora gli organizzatori decisero di darla buona a tutti. Alla fine ero io contro un gruppo credo di francesi e un altro di etnia ignota. Bè allora sono pari, cosa facciamo, paghiamo il soggiorno a tutti? Ovviamente no, estraiamo a sorte!
Tra 10.000 gruppi che farebbero minimo 40.000 persone da tutto il mondo, ero arrivata in cima da sola ed ero sicura di vincere perchè me lo meritavo, eccome se me lo meritavo cazzo.
Sono arrivata seconda.
E’ stato il momento in cui ho lasciato.

"I keep up with the racing rats and do my best to win."

Per tutta la vita qualsiasi idiota prima o poi ti dirà di impegnarti, di farti le ossa, di non mollare mai perchè allora le cose arrivano. Puoi raggiungere qualsiasi risultato se ti fa il culo. Bene, mettiamo il caso che io abbia una passione bruciante, una forza di volontà d’acciaio e una determinazione instancabile. Mettiamo anche il caso che la sfiga, l’ingiustizia e la privazione dei mezzi per raggiungere il mio scopo siano nella cerchia delle mie compagne più fedeli, cosa devo fare? Continuare a farmi il culo pur sapendo che non arriverò mai dove voglio arrivare? Devo continuare a mantenere viva una speranza che in realtà è già morta? No signori miei, io non ci sto. Ho sempre detestato le perdite di tempo figuriamoci in termini di vita.
E tutti continuano a dirmi di non mollare lo stesso, perchè dopo la tempesta c’è la luce ma purtroppo dopo la luce c’è sempre un’altra tempesta e allora grazie al cazzo, è bene che impari a nuotare contro corrente e contro vento e ti dimentichi che cosa sia il salvagente.
E la cosa che più mi fa incazzare non è che te lo dicono perchè ci credono davvero, ma perchè in qualche inspiegabile modo è giusto dirlo. Sembra quasi che regalare false speranze sia il metodo più veloce e semplice per diventare santi.
Buon per voi che la fate così facile.

"I was called out in the dark by a choir of beautiful cheats."

Poi arriva il giorno in cui ti accorgi che nonostante tutti gli sforzi non stai andando da nessuna parte e allora che fai? Lasci andare e ti abbandoni alla corrente, da qualche parte ti porterà. Che sia in una landa desolata dove ogni movimento corrisponde ad scoglio sul gomito o tra le braccia di una colonia di granchi reali particolarmente voraci, a questo punto va bene tutto. Anche il male minore è sempre meglio del nulla, qualsiasi cosa è meglio del limbo.
Qui non sto parlando di gente pigra che molla prima di inziare o che peggio si siede e aspetta di ricevere. Sto parlando di persone maledette deluse una volta di troppo dalla vita. Lasciare andare non significa arrendersi, significa aspettare. E noi maledetti aspettiamo tempi che sembrano infiniti ma non ci arrendiamo mai, non è nella nostra natura darla vinta al fato.
E’ così che si creano gli eroi.

"I am a princess on the way to my throne destined to reign, destined to roam."

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Io me li sogno ancora la notte quei 110, 112, 96 fottuti origami.
Eppure non ho mai smesso di contarli.

La persona giusta, questa creatura mitologica.

Innanzitutto stabiliamo la differenza tra anima gemella, l’altra metà della mela, l’amore della vita e la persona giusta.

  •  ANIMA GEMELLA: suppongo sia una persona uguale in tutto e per tutto a noi. O meglio quella che più si addice alle nostre esigenze, quella che ci fa stare meglio più di tutte le altre. Tu pensi una cosa e la pensa anche lei. Fai un cenno e ti capisce un al volo. Quella persona che sai potresti passarci il resto della vita e sareste sempre tutto un pucci-pucci amore mio come te non mi capisce nessuno.
    Sai la noia.
  • ALTRA META’ DELLA MELA: versione dell’anima gemella più arcaica e leggermente più impegnativa. Ti si addice come un guanto ma leggermente stretto sulla punta delle dita.
    Praticamente perfetta ma con quel poco di fastidiosità che ti stimola la giornata. 
    Poco.
  • AMORE DELLA VITA: qui non si discute, tutti hanno avuto o hanno o avranno un grande amore nella vita, statene sicuri. Spesso diventa tale perchè impossibile e perciò ci resta dentro come una spina a cui col tempo ci siamo affezionati. E se togli la spina, preparati alla ferita. No pain no gain. 
    Infatti non c’è stato gain.

E ora arriviamo al fulcro del post: LA PERSONA GIUSTA.

Partiamo subito dal presupposto che esistono più persone giuste, non una sola.
Quindi, come si fa ad individuare la persona giusta?

Dopo anni di esperienze mie e non mie e anni di involontario studio antropologico sul campo, sono arrivata alla conclusione che la persona giusta innanzitutto ci deve fare stare bene perchè altrimenti grazie al cazzo, mi tengo lo/a stronzo/a di turno e bona lì.
Ma soprattutto, deve essere scomoda.
La individuate subito, a pelle.Come un bruco velenoso ma troppo carino che vi sta strisciando su un piede e che non avete il coraggio di schiacciare.
Mai avuta quella sensazione ambigua del voler restare ad ogni costo e contemporaneamente voler scappare il più lontano possibile da quella persona?
Ecco, questo è il primo sintomo dell’aver trovato l’unica persona che non dovevate trovare. A meno che non siate provvisti di sommo coraggio, allora avete fatto centro.

"Be the lightning in me that strikes relentless."

Ciò che contrariamente si crede, il dubbio fa andare avanti la razza umana. Se si è abbastanza curiosi e aperti il dubbio può diventare la più grande guida che si abbia mai avuto. I dubbi sono scomodi, non ci fanno dormire la notte, ci spingono a cercare e a trovare risposte. L’amore non ha gli stessi identici meccanismi? Anche la persona giusta li porta con se, ma questo è un discorso che va ben oltre il cerchio ottuso dell’amore. Una persona giusta alimenta i nostri sani dubbi, ci mette in discussione col nostro essere, ci fa rendere conto che possiamo migliorarci, spingerci oltre i nostri limiti. La persona giusta fa esattamente questo e lo fa tenendoci per mano e, cosa più meravigliosa, è la prima a capire quando siamo pronti e a lasciarci andare.
E’ la prima dirci che stiamo facendo un buon lavoro e la prima a dire dove stiamo sbagliando, non che stiamo soltanto sbagliando.
E’ la prima a prenderci a calci in culo quando è necessario e soprattutto, è la prima che ci impedisce di prenderci a calci in culo da soli.

"You are the answer to a question that I asked in another life."

La persona giusta ci fa sdraiare sugli allori e contemporaneamente ci scuote il giaciglio.Ci fa capire che siamo perfetti esattamente così come siamo ma che si può sempre migliorare.
Noi abbiamo bisogno di persone che ci stimolino, che ci mettano in discussione, che livellino gentilmente i nostri spigoli e che raddrizzino lentamente i nostri angoli.
Allo stesso tempo tutto ciò è accompagnato da una calma assoluta, senza pressioni. Nessuno ha bisogno di qualcuno che ci ripeta in continuazione di quanto siamo inadeguati e sbagliati. Dopo una caduta non abbiamo bisogno di persone che ci spronano con intimidatori “Alzati!” ma di persone che ci sussurrano “So che ce la puoi fare”.
E’ una sfida, è una corsa con le stampelle dove ci tengono per mano.
La scelta è semplice: restare o scappare?

"And all these fires just follow other fires, and we’re so used to burn that we don’t run."

Il cuore dice “Resta” la mente dice “Aspetta” l’istinto dice “Fanculo, io me ne vado”

C’è sempre questa eterna lotta tra l’ascoltare la mente o il cuore e io non comprendo come l’umanità possa soffermarsi su questo arcano quando qualsiasi scelta sarebbe quella sbagliata. Pensate al cuore, è semplicemente un muscolo che pompa sangue e invece viene scambiato per il più grande oracolo che possa esistere. Certo se ascolti il cuore la tua coscienza è a posto, scegli ciò che è bene per tutti. Il problema è che il più delle volte non è un bene per te quindi sei fautore di un’armonia che non ti appartiene, ma ti metti in pace con la scusa che hai fatto una scelta per un bene superiore e alla fine non ti resta altro che dolore ma ti va bene così, hai fatto la cosa buona.


Ora pensate alla mente, che è ciò che ci distingue da chiunque altro. Se non è confusa dal cuore sa esattamente cosa fare, fa le scelte giuste. Il problema è che sono profondamente egoistiche, così ciò che era un bene comune diventa una giustizia privata. Hai scelto te stesso, era la scelta più giusta e lo è sempre. Certo la mente non ti porta a prendere quei calci in culo che ti spetterebbero nel caso scegliessi il cuore, ma fanno male comunque. Non allo stesso modo, non con lo stesso impatto ma ti impediranno di camminare in posizione eretta per un po’ e puoi giurarci che te lo ricorderai.


Allora veniamo al dunque: qual’è la scelta che implica sia il bene che il giusto? Ve lo dico io: l’istinto.

Il cuore non ragiona, la mente non prova assolutamente niente.

Ma l’istinto, lui lavora da solo. Non sente ragioni, non ha coscienza nè sentimenti. Sa cos’è giusto e cosa ti fa bene. Vede entrambe le facce della stessa medaglia e sceglie sempre quella giusta, non sbaglia mai, non è nella sua natura. E’ sempre propenso a restare e con la stessa passione ed è sempre pronto a scappare. L’istinto ti salva la vita prima ancora che tu possa averne bisogno, ed è qui che sta la grande differenza.

Il cuore e la mente ti portano soltanto a fare stronzate, l’istinto non ti mette nella posizione di poterne fare.

La questione è che ciò che una volta era l’istinto di sopravvivenza oggi si limita soltanto a sopravvivenza. Abbiamo dimenticato come si fa a salvarci da soli. Questo è il problema.

Thank you for the stone ovvero grazie per avermi spezzato il cuore stronzi.

Innanzitutto, facciamo un minimo di chiarezza sul mio nickname anche se nessuno si sarà fatto domande al riguardo o meglio ancora, se siete riusciti a leggerlo al primo sguardo buon per voi.
Grazie per la pietra. Cosa vorrà mai dire grazie per la pietra?
Sicuramente non sto esprimendo gratitudine verso il magnifico ciondolo di giada che mi hanno regalato i cinesi l’ultima volta che mi sono mangiata un involtino primavera. Non sto nemmeno ringraziando quella stronza bionda delle medie che un pomeriggio decise di lapidarmi perchè lo trovava divertente, anche perchè io di divertente ci trovai ben poco.
Arriviamo al dunque facendo un popolare e semplice esempio; presente quando vi lasciate col fidanzato/a dopo anni di sofferenza e soffrite come dei cani per inspiegabili motivi? Presente il dopo, quando avete superato tutto e giurate a voi stessi che non succederà mai più perchè siete diventati più forti?
Ecco signori miei, questo significa ringraziare qualcuno per la pietra.


Precisamente io ne sto ringraziando milioni con questo nickname perchè alla fine non puoi fare altro. Vorrei fare una lista di tutte queste persone, trovarle e andare a stringere loro la mano per avermi fatto a pezzi con somma gioia ogni volta ma soprattutto perchè mi hanno resa invincibile. Con un sentito e sincero vaffanculo finale, ovviamente.


Si sa, ciò che è rotto non può essere riparato ma non può essere nemmeno più spezzato.


E’ un processo lento e doloroso e bisogna proprio avere la tragedia nel sangue associata ad un destino sadico e meschino per subire tale processo ma credetemi, va benissimo così.
Io ora sono di pietra e sono grata per questo.

Quindi grazie di cuore al granito, stronzi.